Roman Varelli e lo Sguardo Inquietante alla Festa di Fidanzamento

Emma accompagna la cugina alla festa dei Varelli, ma l'inquietante presenza del boss Roman Varelli trasforma la serata in un incontro ad alta tensione.

La prima volta che Emma Brooks vide Roman Varelli, l’uomo si trovava sotto un enorme lampadario di cristallo mentre circa duecento persone fingevano meticolosamente di non aver paura di lui. La seconda volta, le sue dita erano serrate attorno al colletto di un uomo in un corridoio buio, ma fu la terza volta, quando i suoi occhi puntarono dritti verso di lei, a terrorizzarla davvero.

L’arrivo alla sfarzosa tenuta dei Varelli

Tre ore prima di quell’istante, Emma sedeva nell’auto di sua cugina Paige, scrutando l’imponente palazzo in pietra oltre il parabrezza rigato dall’acqua. Nella sua testa scorrevano scuse disperate per fare marcia indietro: un’intossicazione alimentare, un’emicrania fulminea o perfino una fatalità improvvisa.

Paige aveva intuito immediatamente ogni sua intenzione, rimproverandola prima ancora che potesse aprire bocca. Aveva riconosciuto la stessa espressione che Emma mostrava prima del ballo scolastico, un evento a cui non si era mai presentata.

La pioggia scivolava sui vetri offuscando le luci della grande tenuta fuori White Plains, nello Stato di New York. La strada circolare era occupata da una sfilata di SUV neri, mentre parcheggiatori correvano con ombrelli per accogliere donne in abiti sontuosi e uomini in smoking impeccabili.

Due mondi inconciliabili a confronto

Emma osservava a disagio il proprio vestito blu scuro, pagato ottantanove dollari in saldo e ritoccato con altri diciotto da una sarta. In quel contesto lussuoso, diciotto dollari non sarebbero bastati nemmeno per la mancia al barbiere di quegli invitati facoltosi.

«Queste persone non appartengono al mio mondo», mormorò Emma cercando un appiglio per andarsene.

Paige le mostrò la mano sinistra, dove brillava il diamante dell’anello di fidanzamento, ricordandole che entro sei mesi quella sarebbe diventata anche la sua realtà.

Paige era praticamente una sorella per Emma, soprattutto dopo la perdita prematura dei genitori. Il futuro sposo era Luca Varelli, un uomo affascinante, colto e completamente lontano dalle ombre che circondavano il cognome della sua dinastia.

Il peso della famiglia e la figura di Roman Varelli

A differenza delle dicerie, Luca gestiva hotel e immobili commerciali, indossava calzini bizzarri alle riunioni e inviava dolci messaggi vocali a Paige ogni mattina. Il problema principale per Emma non era Luca, bensì il resto dei suoi parenti, a partire dal cugino più anziano: Roman Varelli.

Sul conto di Roman non si definiva mai con esattezza l’occupazione principale, limitandosi a elencare la miriade di proprietà intestate al suo nome:

  • Imprese edili e cantieri su larga scala;
  • Locali notturni esclusivi e ristoranti di spicco;
  • Magazzini logistici e snodi di stoccaggio;
  • Compagnie di trasporto merci e veicoli pesanti.

Le voci mormoravano anche che al suo passaggio i controlli legali svanissero nel nulla e che chiunque osasse ostacolarlo scegliesse improvvisamente di trasferirsi all’estero senza lasciare recapiti. Emma preferiva i libri alle leggende metropolitane, ma la presenza di guardie di sicurezza armate di scanner all’ingresso rendeva quelle storie fin troppo realistiche.

L’ingresso nel ricevimento e l’inizio delle tensioni

Quando Paige le strinse la mano ricordandole di aver bisogno del suo sostegno quella sera, ogni resistenza crollò. All’età di sedici anni, dopo la morte della madre, era stata Paige a dormire per undici notti consecutive sul pavimento accanto al letto di Emma, svegliata ogni notte da urla e incubi. Certi legami non si misuravano con il denaro.

Varcata la soglia sotto la pioggia, l’interno della residenza si rivelò ancora più imponente. I pavimenti in marmo bianco riflettevano l’oro dei lampadari a tre piani d’altezza, mentre un quartetto jazz suonava accanto a finestre panoramiche affacciate sui giardini.

Luca non tardò a raggiungere la fidanzata, stringendola in un bacio appassionato prima di accogliere calorosamente anche Emma con un abbraccio. Tuttavia, l’atmosfera distesa svanì quando un collaboratore si avvicinò all’orecchio di Luca, sussurrandogli parole che irrigidirono all’istante la postura dell’uomo. Liquidando la questione come un dettaglio insignificante, Luca baciò la fronte di Paige prima di dileguarsi tra la folla, lasciando dietro di sé una crescente inquietudine mentre diversi parenti si avvicinavano a Emma sommergendola di domande personali.

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